Cosa significa ebook?

L’ebook non è un semplice testo digitale salvato in formato PDF. In Italia siamo sempre attratti dalle parole straniere, in particolare inglesi, ma poi non ne conosciamo bene il significato.

Se analizziamo la parola ebook o meglio e-book, noteremo che la prima lettera è l’abbreviazione di “eletronic” ovvero “elettronico” quindi di tratta di un “libro elettronico”, infatti la definizione di Wikipedia è banale:

 è un libro in formato digitale, apribile mediante computer e dispositivi mobili (come smartphone, tablet o PC).

Quindi è un libro, infatti la voce di Wikipedia, inserisce anche un questo bel link alla parola libro che riportiamo anche noi per chiarire meglio il concetto, tutt’altro che banale:

Un libro è costituito da un insieme di fogli, stampati oppure manoscritti, delle stesse dimensioni, rilegati insieme in un certo ordine e racchiusi da una copertina.

Quindi l’ebook deve avere le stesse caratteristiche di un libro, quelle descritte sopra, solo che ne è la sua versione elettronica o digitale e apribile solo mediante computer o dispositivi mobili.

Se faccio un documento con testi e immagini di prodotti, quindi un catalogo digitale, oppure con le slide di una conferenza o con 100 pagine di un romanzo e li salvo in formato PDF, ho fatto degli ebook?

Gli ebook sono veri e propri libri, ma digitali

Libri elettronici, ma libri, io ad esempio ne ho già pubblicati alcuni, che hanno l’indiscusso vantaggio di non esaurirsi mai, a differenza di un libro cartaceo e di fare delle correzioni, senza sprecare carta e fare “edizioni riviste e corrette”, ma anziché essere redatti e stampati su carta, sono creati da editori con standard appositi di “e-text”.

Il più diffuso standard è ePub l’abbreviazione di “electronic publication”, ovvero pubblicazione elettronica, che a partire dal 2007 è lo standard ufficiale dell’International Digital Publishing Forum (IDPF), un organismo internazionale non profit al quale collaborano università, centri di ricerca e società che lavorano in campo informatico ed editoriale.

Per leggerli sono necessari degli apparecchi appositi chiamati non a caso, sempre con un termine inglese, “e-reader”, ovvero “lettori di e-book”, che quindi, come per un libro cartaceo, ne permettono la lettura in ogni luogo o in alternativa servono programmi appositi da scaricare sul tablet.

ebook

Non tutti i documenti in formato digitale sono ebook

Ecco perchè se scrivo un romanzo di 500 pagine e lo salvo in formato PDF non ho fatto un libro elettronico.

L’ebook infatti non si limita a presentare il testo del documento cartaceo ad un ipotetico lettore come salvandolo in formato PDF, ma replica la forma di un libro, rendo la lettura il più possibile simile a quella che si avrebbe sfogliando le pagine di un libro.

Replica tutte le azioni che accompagnerebbero la normale lettura di un libro cartaceo, come girare le pagine o inserire un segnalibro, con in più i vantaggi del digitale, come la possibilità di:

  • essere un ipertesto
  • inglobare elementi multimediali
  • utilizzare dizionari o vocabolari contestuali

L’evoluzione degli ebook in senso multimediale può arrivare a particolari livelli di complessità con gli “enhanced ebook”, ovvero “arricchiti”.

Distribuzione e numeri dell’editoria elettronica

Se, come abbiamo detto, gli ebook sono libri a tutti gli effetti, quindi sono realizzati dagli editori e devono prevedere vari livelli di protezione del documento (DRM) ovvero dei testi inediti di un autore, per impedire la copia illecita di contenuti protetti dal copyright.

Esattamente come il libri a stampati dagli editori, hanno anche codici a barre ISBN (International Standard Book Number), che li rendono riconoscibili in tutto il mondo e ad esempio permettano che siano gestiti dai sistemi delle biblioteche e possano essere prestati, esattamente come un libro cartaceo.

La distribuzione avviene su numerose piattaforme, la più famosa è naturalmente Amazon, che permettono di mettere il libro elettronico, in vendita in uno o più negozi online.

In una intervista del maggio 2019 (Askanews), l’editore Giacomo Bruno, definito “il papà degli ebook” per aver portato in Italia l’ebook nel lontano 2002, ha dichiarato:

E’ il momento dell’ebook. Finalmente è arrivato dopo tanti anni. L’ebook ha fatto in Italia il 6,3% ma soprattutto un fatturato di 67 milioni di euro che poi non è nulla in confronto a quello che succede nel mondo. Parliamo di 13 miliardi di dollari, contro i 10 miliardi dei libri nelle librerie, quindi, un sorpasso ormai certificato. La notizia però, proprio di questi giorni più importante, è che l’ebook ha raggiunto un miliardo di lettori. Un miliardo di persone che leggono in digitale.

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