Crowdfunding, Kickstarter e Cultura

Kickstarter ha aperto la porta “Italia” nel giugno 2015 e noi dopo circa un anno siamo live con una nostra raccolta fondi.

Le difficoltà del mondo editoriale moderno hanno creato uno sbarramento in entrata per giovani autori o per chi lavora su nicchie di mercato particolari che non rientrano nella categoria commerciale.

Il mercato è dominato da pochi autori quotati, che vendono decine di migliaia di copie, da fumetti e libri comici o nonsense. Per tutto il resto del mondo non è pensabile pubblicare, con editori, se non pagando di tasca propria ed a volte non basta.

La crisi economica ha stravolto il mercato ed anche i pochi imprenditori, che fino a qualche anno fa contribuivano a finanziare pubblicazioni qualitativamente interessanti ora non se la sentono di sponsorizzare cultura.

La crisi bancaria, con le Fondazioni impegnate e oberate da aumenti di capitale che non riescono neanche più a sottoscrivere, ha fatto il resto e per le Istituzioni Pubbliche… lasciamo perdere!!

 

La Sfida

Viste le premesse, chi vuole pubblicare dei libri di un certo spessore culturale si deve “arrangiare”.

Con mia moglie e amministratrice della nostra società, Cristina Ravara Montebelli, archeologa con esperienza professionale ultradecennale e studiosa poliedrica con alle spalle numerose pubblicazioni, abbiamo contribuito  alla organizzazione di un evento di rilevanza internazionale dal titolo “Legionari in cammino sulla via Emilia” (17/19 giugno 2016).

Una rievocazione storica ed esperimento di archeologia sperimentale sul passaggio del Rubicone di Giulio Cesare, i cui risultati scientifici, Cristina, li vorrebbe pubblicare con altri contenuti storici e archeologici in un volume bilingue dal titolo “Giulio Cesare a Rimini: l’evento che cambiò il mondo”(Julius Caesar in Rimini: the history changer)”.

A tal fine abbiamo ritenuto opportuno fare una campagna su Kickstarter, piattaforma di Crowdfunding leader mondiale in tale mercato: pensate che in sei anni ha finanziato qualcosa come 1,6 miliardi di dollari con 8,8 milioni di finanziatori!

 

Ma quale era il nostro intento?

Lo scopo della nostra raccolta su Kickstarter in realtà verte su 5 punti principali:

  1. Diffondere la cultura italiana nel mondo
  2. Valorizzare il nostro territorio
  3. Creare un qualcosa di unico ed irripetibile
  4. Pubblicare un libro bilingue sulle tracce lasciate da Giulio Cesare a Rimini (Ariminum)
  5. Pubblicare un filmato DVD con i risultati della marcia effettuata lo scorso giugno ’16

Il progetto, che ha un traguardo ambizioso, ha comportato un lavoro intenso di preparazione dovuto anche alle insidie che si trovano nella preparazione di una campagna dall’Italia, applicando la metodologia dell’Inbound Marketing per diffonderla.

 

La campagna ed il suo significato

Si tratta di un vero e proprio progetto di start up per cui è necessario prepararsi al meglio come sarebbe necessario fare prima di avviare qualsiasi tipologia di attività commerciale. Ma quali sono i pregi ed i difetti di Kickstarter? Come sfruttarne dall’Italia i possibili benefici?

Commercialmente è un banco di prova interessantissimo, pensate che anche multinazionali del calibro di Nike, testano lì i gusti dei propri consumatori. Ricordate i focus group? Ricordate quanto costavano? Ma mi sorge un dubbio, c’è ancora qualcuno di voi che li fa?

Qua siamo decisamente su altri livelli ed il focus group diventa una sorta di pre-ordine per cui l’azienda sarà in grado di testare la ricettività dei propri clienti sui propri prodotti senza dover arrivare alla loro messa sul mercato…un bel risparmio economico se si pensa a quanti prodotti si rivelano poi “sbagliati”.

Altro plus offerto dalla piattaforma è la possibilità di confrontarsi con il mercato US che sappiamo essere molto competitivo ma anche molto ricettivo, per cui prima di avventurarsi negli States e perdere centinaia di migliaia di € in inutili spese è possibile preparare un lancio di prodotto sulla piattaforma.

 

Quali sono le insidie che si nascondono dietro il lancio di una campagna su Kickstarter?

Sono diverse ,ma una molto rilevante, per chi opera nel campo editoriale, ad esempio, è data dalle spese di spedizione che faranno parte dei denari raccolti, ma che per voi saranno una semplice partita di giro.

Attenzione quindi perché se volete diffondere i vostri contenuti negli U.S. ed avete dei libri cartacei da spedire, il costo delle spedizioni assume una importanza notevole, spesso costa più spedire il pacco del valore di copertina del bene che c’è dentro (es. abbiamo ottenuto un contributo dal Giappone, il nostro primo “backer”, ed a fonte di 140,00€ ricevuti ben 70€ saranno costi di spedizione).

Altro intervento rilevante è poi la preparazione della campagna, che andrebbe organizzata in modo preciso in tutti i suoi dettagli e che va fatto con capacità professionali di un certo tipo e non in maniera amatoriale.

Fra le altre cose vi posso segnalare che è bene valutare:

  • la tipologia di prodotto offerto
  • il periodo dell’anno
  • i giorni di apertura della campagna
  • la promozione della stessa (a 360° gradi)

E nonostante tutto l’impegno profuso i goal è tutt’altro che garantito!

E quindi, tempo perso? Vi posso garantire che non è tempo perso e soprattutto per le aziende è un modo di preselezionare che cosa effettivamente portare a mercato. Pensate agli investimenti sbagliati che non dovrete più fare…tempo perso? Tutt’altro!

 

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