S tartup, con questo semplice termine inglese s’intende l’inizio di un’iniziativa imprenditoriale, qualsiasi essa sia.

Questo articolo racconta, brevemente, anche attraverso la storia di una startup, la My Industries srl che dal 24 al 27 Ottobre ha vissuto un momento di particolare gloria vista la partecipazione al CibusTec 2023 (Pad.2 – Stand HO67 c/o la INDEVA Cobotics – Fiera di Parma sulla tecnologia nel settore alimentare e ristorativo), quali sono i passi fondamentali che devi percorrere per lanciare la tua startup.

Abbiamo conosciuto i due soci amministratori di My Industries al contest Nuove Idee Nuove Imprese e, dopo averci parlato della loro idea ed esserci interfacciati un paio di volte, ne è nata una collaborazione fattiva, che li ha portati, questa settimana, ad essere protagonisti in una Fiera Internazionale ed a destare l’interesse di centinaia di buyer professionali interessati al settore.

Ma partiamo dall’inizio e vediamo come partire da un’idea per costituire un’azienda!

I 7 punti per trasformare la tua idea in un’impresa

Questi sono i 7 punti che ti porteranno a trasformare la tua idea in un’azienda.

  1. definire la Business Idea e realizzare il modello di business
  2. verificare la sostenibilità/fattibilità del progetto imprenditoriale
  3. costituire la nuova società e scegliere la giusta forma societaria (anche in ottica di partecipazione a bandi per la finanza agevolata)
  4. definire: value proposition, mission, vision
  5. identificare un giusto nome commerciale ed eventualmente registrarlo
  6. predisporre un piano marketing per il go to market
  7. impostare e creare un pitch per trovare finanziatori (investitori, banche, crowdfunding)

Di seguito analizzeremo alcuni punti focali ed indispensabili a trasformare la tua idea in un’impresa in maniera “consapevole”.

L’idea imprenditoriale

L’idea imprenditoriale o business idea, è un concetto fondamentale per l’avvio di un’impresa (startup).

Si tratta di identificare un’opportunità di mercato e proporre una soluzione innovativa per soddisfare un bisogno o un desiderio dei consumatori.

Per essere vincente una business idea deve essere:

  • innovativa: deve offrire una soluzione nuova o migliorata a un problema o a un bisogno
  • scalabile: deve essere in grado di crescere e svilupparsi nel tempo
  • redditiva: deve essere in grado di generare profitti.

Una business idea ben sviluppata è fondamentale per il successo di un’impresa.

E qui nasce il primo problema, così come tanti tecnici, anche Yuri e Marco, i soci amministratori di My Industries srl, pensavano in grande e di poter portare a mercato un prodotto che potesse fare di tutto ed essere quindi adatto ad ogni settore e ad ogni imprenditore.

Ricordo ancora le loro parole ed effettivamente, tecnicamente, mi spiegarono bene che cosa volevano fare e quali erano le potenzialità di quello che stavano creando, ma il mercato è un’altra cosa gli dissi io:

E’ necessario concentrarsi e definire bene un settore ed in esso delineare i profili di due o tre buyer personas alle quali comunicare come il vostro prodotto possa risolvere i loro problemi.

Il Modello di Business (The Business Model Canvas)

La prima cosa da cui partire nel momento in cui, un potenziale nuovo imprenditore, ci si presenta di fronte è proprio quello di fargli capire che il primo investimento da fare è quello sulla definizione del modello di business.

Questo passaggio, troppo spesso sottovalutato, è quello che darà il là al tuo progetto perché ti consentirà di pianificare ogni attività per far sì che il tuo business possa essere lanciato e sostenibile nel tempo.

Il Business Model Canvas, la metodologia che utilizziamo, è un semplice strumento, utilizzabile non solo da start up, che permette di definire in 9 “semplici” caselle ogni elemento della tua start up e/o azienda.

Business_Model_Canvas

Esso è un documento interno all’impresa e studiato per formulare e dettagliare strategie aziendali.

Il Business Model Canvas descrive la logica in base alla quale un’organizzazione:

  • crea,
  • distribuisce
  • cattura valore.

Yuri e Marco avevano delineato il loro modello, ma esso era ancorato al retaggio “il nostro robot sa fare tutto e va bene per tutti” e per tale motivo abbiamo lavorato per capire effettivamente come compilare ognuna della 9 caselle che compongono il business model.

Il Busienss Plan

Dopo aver definito bene il modello di business (business model) il passaggio successivo è stato quello di preparare un Business plan.

Il Business plan, al contrario di quello che quasi tutti i non tecnici pensino, non è un semplice file excell in cui mettere costi e ricavi (ci sarebbero poi anche le entrate ed uscite), ma è un vero e proprio documento, in cui nero su bianco vanno delineati i numeri delle decisioni prese nel business model.

Il Business Plan è sostanzialmente il modo in cui pensiamo di realizzare il Business Model ed è il documento con cui l’impresa presenta i propri programmi ai potenziali investitori e finanziatori.

Tenendo conto che l’impresa opera al centro di un ecosistema di forze che interagiscono con la stessa e che ne condizionano l’andamento, il Business plan contemplerà come la formula imprenditoriale definirà:

  1. mercato e come si relazionerà con la concorrenza
  2. prodotto/servizio e come si relazionerà con il sistema prodotto/servizio
  3. struttura aziendale e relazioni conseguenti

Business-plan

L’azienda

All’interno dell’ecosistema azienda poi, il Business plan dovrà anche prendere in considerazione:

  • il quadro di riferimento in cui opera e che circonda l’impresa. Da un lato abbiamo stakeholder esterni (pubblica amministrazione, società civile) dall’altro stakeholder interni (portatori di capitali, direzione, dipendenti), inoltre altri stakeholder sono banche, clienti e fornitori, eventuali finanziatori,
  • per quanto concerne un’analisi interna: l’azienda opera in un ambiente generale in cui si conforma il proprio ambiente competitivo ed in cui è necessario analizzare le differenti dimensioni che agiscono (economiche, sociali, politico istituzionali, e tecnologiche),
  • per quanto concerne un’analisi interna invece, l’azienda presenta delle risorse immediatamente disponibili (relazionali, organizzative, di reputazione, umane, tecnologiche, fisiche, finanziarie). Tali risorse devono essere gestite/valorizzate e per fare ciò l’azienda deve dimostrare di sapere fare.

Tutto quanto sopra premesso, compongono il Business plan anche la definizione della strategia aziendale, ovvero:

  • la definizione del modo di azione in un preciso mercato (business strategy),
  • gli ambiti di mercato nei quali competere (corporate strategy),
  • la modalità di esercizio delle varie funzioni aziendali (strategia funzionale) completano il quadro.

Conclusioni

L’arte di avviare una startup va ben oltre l’avere un’idea innovativa.

Richiede una profonda comprensione del mercato, una pianificazione strategica accurata e una capacità di adattarsi e rispondere alle sfide.

La storia di MyIndustries srl evidenzia l’importanza di definire chiaramente il modello di business e di avere una visione chiara.

La chiave del successo non risiede solo nella creazione di un prodotto rivoluzionario, ma anche nella capacità di presentarlo al mercato in modo efficace, capendo e soddisfacendo le esigenze dei consumatori.

Ogni aspirante imprenditore dovrebbe riflettere su questi principi mentre si avventura nel mondo delle startup.

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